top of page

Girotondo con la Natura

Un progetto urbano per lo sviluppo della resilienza biopsicosociale basata sulla Natura

                                                                                                                                                                   di Flavia Del Grosso e Martina Meocci

La letteratura scientifica e l’esperienza internazionale indicano chiaramente che l’implementazione di Prescrizioni Verdi efficaci e sostenibili richiede una comunità consapevole, infrastrutture adeguate e una solida integrazione tra dimensioni sanitarie, ambientali e sociali.

Per questo motivo, i medici della sezione ISDE Siena hanno avviato dal 2024 un percorso preliminare di costruzione delle condizioni necessarie, ispirato al modello di “Resilienza biopsicosociale basata sulla Natura” (White et al., 2023), attualmente in fase operativa.

 

Il modello adottato prevede tre livelli progressivi e integrati di intervento:

  1. Resilienza preventiva – promozione della salute attraverso parchi, infrastrutture verdi e soluzioni basate sulla natura (Nature-Based Solutions);

  2. Resilienza alla risposta – prevenzione delle malattie croniche legate agli stili di vita mediante Interventi basati sulla Natura (IbN), come attività in ambiente naturale e immersioni nel verde;

  3. Resilienza al recupero – supporto terapeutico per persone con patologie già presenti, attraverso Prescrizioni Verdi strutturate.

Costruire una comunità consapevole

Il primo passo è stato proporsi all’Ordine dei Medici locale come riferimento sul tema “Salute e Ambiente”, avviando momenti di confronto e condivisione con i colleghi. Parallelamente, è stato coinvolto l’associazionismo locale per organizzare incontri pubblici rivolti alla cittadinanza, dedicati allo stesso tema, seguiti da passeggiate in aree naturali di prossimità condotte da guide naturalistiche.

Queste iniziative, denominate “Girotondo con la Natura”, hanno voluto evocare l’idea di circolarità della salute tra persone, animali e ambiente, favorendo una prima esperienza diretta di relazione con la natura.

 

Dal censimento alla scelta del luogo

È stato quindi avviato un censimento delle aree verdi urbane, con l’individuazione e il coinvolgimento dei diversi gestori (amministrazione comunale, associazioni). Tra queste, è stata selezionata un’area con caratteristiche particolarmente adatte allo sviluppo progressivo dei tre livelli di resilienza biopsicosociale, sia a livello comunitario sia individuale.

 

In particolare, la Valle del Parco delle Mura (Follonica–Ravacciano), gestita da Legambiente, presenta una rete di servizi già attivi grazie a progetti di rigenerazione ambientale (Rigenerar_SI) e sociale (Comunità Educante del Buongoverno), configurandosi già come un contesto di primo e secondo livello di intervento. In collaborazione con queste realtà, sono stati valorizzati e potenziati gli Interventi basati sulla Natura (IbN) già presenti o in fase di avvio: orti comunitari, attività motorie per bambini e ragazzi, apicoltura, iniziative di educazione ambientale.

 

Dalla rigenerazione ecologica alla Prescrizione Verde

Con il supporto del nostro gruppo multidisciplinare di esperti (ecologa, medici, conduttori in ambiente), l’area è stata riletta in chiave terapeutica, individuando specifiche zone e percorsi con caratteristiche idonee allo sviluppo di IbN a finalità clinica. Questo ha portato alla pianificazione di ulteriori azioni di conservazione e rigenerazione, al miglioramento dell’accessibilità e dei servizi, tenendo conto anche dei bisogni di persone con limitazioni funzionali o necessità specifiche.

 

In particolare, due aree sono state selezionate per le immersioni ecologico-enattive terapeutiche, secondo il nostro protocollo di Prescrizione Verde già sperimentato, grazie alla loro elevata biocomplessità e varietà ambientale: bosco misto di latifoglie, radure, zone umide e vegetazione riparia, incluso un boschetto di bamboo.

 

Sono stati quindi previsti interventi mirati per migliorare accesso e sicurezza (balaustre, cartellonistica, sedute) Contestualmente, è stata definita una gestione minimamente invasiva delle aree, finalizzata alla conservazione e rigenerazione della biodiversità e alla tutela della fauna selvatica. È stato inoltre pianificato un sistema di monitoraggio che permetterà di definire il numero sostenibile di pazienti inviabili, in relazione anche alla resilienza dell’ecosistema. Sopralluoghi periodici da parte dei gestori e dei medici consentiranno di individuare eventuali temporanee criticità ambientali o rischi per i partecipanti.

 

Giovani, biodiversità e benessere

 

Accanto ai primi invii di pazienti adulti, che stiamo monitorando sia sul piano clinico sia su quello psicosociale, è stato sviluppato un progetto (con partenza nel 2026) specifico rivolto a giovani tra i 14 e i 25 anni (studenti delle scuole superiori, universitari, associazioni giovanili). L’obiettivo è indagare la relazione tra biodiversità urbana e benessere fisico e psicologico in questa fascia d’età.

Attraverso un approccio di Citizen Science, i giovani non saranno semplici fruitori, ma co-ricercatori: mediante la frequentazione stagionale della Valle di Ravacciano–Busseto e magari anche su altre aree verdi cittadine, l’utilizzo di questionari psicometrici validati e la tecnica del Photovoice, documenteranno come le sette aree individuate rispondano a specifici stati emotivi (ad esempio solitudine, bisogno di conforto, serenità, stress scolastico).

L’obiettivo finale è mappare la “risposta emotiva” alla Natura, al fine di affinare in modo sempre più mirato le Prescrizioni Verdi specificatamente dedicate ai giovani, contribuendo a contrastare il disagio psicologico e la disconnessione sociale.

 

RIFERIMENTO

White, M. P., Hartig, T., Martin, L., Pahl, S., van den Berg, A. E., Wells, N. M., ... & van den Bosch, M. (2023). Nature-based biopsychosocial resilience: An integrative theoretical framework for research on nature and health. Environment International, 181, 108234.

pubblicato gennaio 2026

bottom of page